Non si può certo dire che sarà una partita semplice quella che il Napoli affronterà stasera contro la Dinamo Kiev, non tanto per il valore dell’avversaria già battuta all’andata per 2-1, ma proprio perché è in partita come queste che si dimostra la maturità di una squadra che deve vincere contro un team che non ha più niente da chiedere a questa sua avventura in Champions, essendo ultima ad 1 punto. Dal punto di vista tattico non ci dovrebbero essere sorprese da Sarri, che schiererà presumibilmente ancora Mertens come falso centravanti supportato da Callejon ed Insigne ai lati, da verificare l’impiego di Diawara o Jorginho in cabina di regia e tra

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Non si può certo dire che sarà una partita semplice quella che il Napoli affronterà stasera contro la Dinamo Kiev, non tanto per il valore dell’avversaria già battuta all’andata per 2-1, ma proprio perché è in partita come queste che si dimostra la maturità di una squadra che deve vincere contro un team che non ha più niente da chiedere a questa sua avventura in Champions, essendo ultima ad 1 punto. Dal punto di vista tattico non ci dovrebbero essere sorprese da Sarri, che schiererà presumibilmente ancora Mertens come falso centravanti supportato da Callejon ed Insigne ai lati, da verificare l’impiego di Diawara o Jorginho in cabina di regia e tra

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Tre gol al Siviglia e la Juve è qualificata agli ottavi, con un turno di anticipo. In campo mancano Higuain, Pjaka e Benatia; in attacco Sandro e Cuadrado giocano a sostegno di Mandzukic. La partita inizia con una beffa per la squadra di Allegri. L’unica occasione concessa agli andalusi si trasforma in un tiro di Pareja (9′), cui Buffon non può opporsi: il difensore del Sevilla era a digiuno di gol dal gennaio 2015! Dalla parte opposta Mandzukic, fino a quel momento rifornito poco e male, si mangia un facile pareggio. E il Siviglia si difende benissimo. Fino a quando il secondo giallo per Vazquez al 36′ e un rigore (in

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Tre gol al Siviglia e la Juve è qualificata agli ottavi, con un turno di anticipo. In campo mancano Higuain, Pjaka e Benatia; in attacco Sandro e Cuadrado giocano a sostegno di Mandzukic. La partita inizia con una beffa per la squadra di Allegri. L’unica occasione concessa agli andalusi si trasforma in un tiro di Pareja (9′), cui Buffon non può opporsi: il difensore del Sevilla era a digiuno di gol dal gennaio 2015! Dalla parte opposta Mandzukic, fino a quel momento rifornito poco e male, si mangia un facile pareggio. E il Siviglia si difende benissimo. Fino a quando il secondo giallo per Vazquez al 36′ e un rigore (in

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I risultati della Champions League di ieri hanno già dato le prime risposte definitive: è passato il Leicester battendo il Club Brugge per 2-1, mentre per il secondo posto è tutto ancora aperto tra Porto e Copenhagen che si sfideranno tra di loro nel prossimo turno. Il Borussia Dortmund che ha sommerso 8-4 il Legia Varsavia ed il Real Madrid vittorioso nel finale contro lo Sporting Lisbona per 2-1, ma queste due squadre dovranno giocarsi nello scontro diretto il primo posto. Quasi sicura del primo posto è la Juventus che ha violato lo stadio del Siviglia per 3-1, offrendo una ultima opportunità al Lione che ha vinto nel finale a Zagabria

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I risultati della Champions League di ieri hanno già dato le prime risposte definitive: è passato il Leicester battendo il Club Brugge per 2-1, mentre per il secondo posto è tutto ancora aperto tra Porto e Copenhagen che si sfideranno tra di loro nel prossimo turno. Il Borussia Dortmund che ha sommerso 8-4 il Legia Varsavia ed il Real Madrid vittorioso nel finale contro lo Sporting Lisbona per 2-1, ma queste due squadre dovranno giocarsi nello scontro diretto il primo posto. Quasi sicura del primo posto è la Juventus che ha violato lo stadio del Siviglia per 3-1, offrendo una ultima opportunità al Lione che ha vinto nel finale a Zagabria

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Il nome nuovo per la Juventus potrebbe essere quello di Matteo Guendouzi, difensore centrale franco marocchino di 1.80 m. coi capelli alla David Luis del Lorient. Il ragazzo nato il 14 Aprile 1999 a Poissy ai sobborghi di Parigi entra subito nelle giovanili del PSG, ma nel 2014 rescinde per andare a fare il titolare al Lorient. Scelta coraggiosa ed un po’ pazza, ma perfettamente logica per lui che ha dichiarato essere il suo sogno diventare calciatore professionista e trovare più possibilità di giocare nel Lorient che al PSG. Ora già titolare nel club transalpino ed avrebbe già attirato gli sguardi di diversi club europei, tra i quali Benfica e Wolfsburg,

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Il nome nuovo per la Juventus potrebbe essere quello di Matteo Guendouzi, difensore centrale franco marocchino di 1.80 m. coi capelli alla David Luis del Lorient. Il ragazzo nato il 14 Aprile 1999 a Poissy ai sobborghi di Parigi entra subito nelle giovanili del PSG, ma nel 2014 rescinde per andare a fare il titolare al Lorient. Scelta coraggiosa ed un po’ pazza, ma perfettamente logica per lui che ha dichiarato essere il suo sogno diventare calciatore professionista e trovare più possibilità di giocare nel Lorient che al PSG. Ora già titolare nel club transalpino ed avrebbe già attirato gli sguardi di diversi club europei, tra i quali Benfica e Wolfsburg,

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Questa sera a Siviglia si decide la testa del girone e sarà la partita dei rientri. Oltre a Buffon, che a Pescara aveva lasciato il posto a Neto, ci saranno anche Chiellini, Marchisio e Dani Alves. I primi due saranno impiegati sin dal primo minuto, mentre il brasiliano tornerà ad occupare la fascia destra. Il recupero di Chiellini è fondamentale ed Allegri appositamente lo ha risparmiato negli ultimi match per non andare in contro a fastidi muscolari o affaticamenti. A centrocampo, la costruzione dell’azione passerà per i piedi di Marchisio e l’appoggio di Sami Khedira, che ha brillato contro il Pescara. Non saranno della partita Benatia (trauma al ginocchio destro), Higuain

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Questa sera a Siviglia si decide la testa del girone e sarà la partita dei rientri. Oltre a Buffon, che a Pescara aveva lasciato il posto a Neto, ci saranno anche Chiellini, Marchisio e Dani Alves. I primi due saranno impiegati sin dal primo minuto, mentre il brasiliano tornerà ad occupare la fascia destra. Il recupero di Chiellini è fondamentale ed Allegri appositamente lo ha risparmiato negli ultimi match per non andare in contro a fastidi muscolari o affaticamenti. A centrocampo, la costruzione dell’azione passerà per i piedi di Marchisio e l’appoggio di Sami Khedira, che ha brillato contro il Pescara. Non saranno della partita Benatia (trauma al ginocchio destro), Higuain

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Ci sarà o non ci sarà la partenza di Nainggolan dalla capitale? Forse a gennaio conosceremo la verità su questo tira e molla che prosegue almeno dall’estate scorsa. Primo capitolo: da Londra arriva un’offerta per il centrocampista belga di 6 milioni. Conte lo vorrebbe al Chelsea, ma lui non fa nulla per giungere all’accordo. Secondo capitolo: la Roma esce dalla Champions, e per recuperare parte del mancato guadagno si paventa la possibilità di una vendita all’Inter, che inizialmente offre 40 milioni, ma poi Pallotta decide di tenerlo e la società nerazzurra si rivolge a Joao Mario. Terzo capitolo: il rinnovo del contratto del belga viene rimandato più volte e cresce l’insofferenza

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Ci sarà o non ci sarà la partenza di Nainggolan dalla capitale? Forse a gennaio conosceremo la verità su questo tira e molla che prosegue almeno dall’estate scorsa. Primo capitolo: da Londra arriva un’offerta per il centrocampista belga di 6 milioni. Conte lo vorrebbe al Chelsea, ma lui non fa nulla per giungere all’accordo. Secondo capitolo: la Roma esce dalla Champions, e per recuperare parte del mancato guadagno si paventa la possibilità di una vendita all’Inter, che inizialmente offre 40 milioni, ma poi Pallotta decide di tenerlo e la società nerazzurra si rivolge a Joao Mario. Terzo capitolo: il rinnovo del contratto del belga viene rimandato più volte e cresce l’insofferenza

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Per il Leicester dovrebbe trattarsi praticamente di una formalità, avendo in pratica già superato il girone, la gara contro il Club Brugge già sconfitto per 3 a 0 a domicilio con doppietta di Mahrez. Anche un pareggio potrebbe bastare per la qualificazione matematica, a patto che faccia lo stesso il Porto contro il Copenhagen; certamente i supporter del club di Ranieri si augurano che la squadra ritrovi le motivazioni come sempre in Champions, quelle motivazioni che sembrano svanite in campionato dove più di una distrazione si è evidenziata soprattutto sui calci piazzati, sintomo di scarsa concentrazione. Nella massima competizione continentale però il Leicester ha sempre giocato partite più che eccellenti, mentre

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Per il Leicester dovrebbe trattarsi praticamente di una formalità, avendo in pratica già superato il girone, la gara contro il Club Brugge già sconfitto per 3 a 0 a domicilio con doppietta di Mahrez. Anche un pareggio potrebbe bastare per la qualificazione matematica, a patto che faccia lo stesso il Porto contro il Copenhagen; certamente i supporter del club di Ranieri si augurano che la squadra ritrovi le motivazioni come sempre in Champions, quelle motivazioni che sembrano svanite in campionato dove più di una distrazione si è evidenziata soprattutto sui calci piazzati, sintomo di scarsa concentrazione. Nella massima competizione continentale però il Leicester ha sempre giocato partite più che eccellenti, mentre

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Cinque squadre sono già qualificate agli ottavi, ora tocca alle altre. Nel gruppo H, la Juve, seconda con 8 punti, non può sbagliare contro la capolista Sevilla (10 punti). Una vittoria per gli andalusi significherebbe la qualificazione matematica con il primo posto, ma anche un pareggio la porterebbe agli ottavi. Il responso positivo per la Juve arriverebbe già domani invece, solo in caso di vittoria sul Sevilla, o di sconfitta del Lyon (che gioca in trasferta con il Dinamo Zagabria). Nel gruppo F, una vittoria per il Real Madrid vorrebbe dire qualificazione agli ottavi con una giornata di anticipo. I madrileni (8 punti) giocano contro i portoghesi dello Sporting (3 punti),

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Cinque squadre sono già qualificate agli ottavi, ora tocca alle altre. Nel gruppo H, la Juve, seconda con 8 punti, non può sbagliare contro la capolista Sevilla (10 punti). Una vittoria per gli andalusi significherebbe la qualificazione matematica con il primo posto, ma anche un pareggio la porterebbe agli ottavi. Il responso positivo per la Juve arriverebbe già domani invece, solo in caso di vittoria sul Sevilla, o di sconfitta del Lyon (che gioca in trasferta con il Dinamo Zagabria). Nel gruppo F, una vittoria per il Real Madrid vorrebbe dire qualificazione agli ottavi con una giornata di anticipo. I madrileni (8 punti) giocano contro i portoghesi dello Sporting (3 punti),

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Un rigore per parte e un gol di Caldara vanificano le speranze di Spalletti di inseguire da vicino la Juve (ora a +7) e portano i bergamaschi in zona Uefa. Nei primi minuti ci sono almeno tre buone occasioni per parte, ma nessuno dei due portieri corre seri pericoli. Solo al 40′ un tiro di Salah finisce sulla mano di Toloi. Giallo per il difensore e rigore, che Perotti non sbaglia. Nel frattempo De Rossi deve implorare i supporter giallorossi di non lanciare più bombe carta in campo. Nel secondo tempo, Kessié trascina l’Atalanta e il pareggio arriva al 17′. Su un cross basso dell’ivoriano, Szczesny respinge, ma la palla finisce

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Un rigore per parte e un gol di Caldara vanificano le speranze di Spalletti di inseguire da vicino la Juve (ora a +7) e portano i bergamaschi in zona Uefa. Nei primi minuti ci sono almeno tre buone occasioni per parte, ma nessuno dei due portieri corre seri pericoli. Solo al 40′ un tiro di Salah finisce sulla mano di Toloi. Giallo per il difensore e rigore, che Perotti non sbaglia. Nel frattempo De Rossi deve implorare i supporter giallorossi di non lanciare più bombe carta in campo. Nel secondo tempo, Kessié trascina l’Atalanta e il pareggio arriva al 17′. Su un cross basso dell’ivoriano, Szczesny respinge, ma la palla finisce

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Le partite di domenica hanno proposto conferme e smentite per le varie squadre impegnate. Tra le conferme si può includere la buona forma della Sampdoria che manda al tappeto 3-2 per la quarta volta consecutiva un Sassuolo irriconoscibile, che praticamente regge un solo tempo, ma anche l’Atalanta che regola la Roma 2-1 nel finale ribaltando una situazione difficile originata dall’ennesimo rigore a favore dei giallorossi. Roma che ora si allontana dal primo posto in classifica. Che dire poi della Lazio che sconfigge il Genoa di Juric 3-1 avvicinandosi ad un tiro di schioppo ai rivali cittadini. Si conferma anche il Torino vincendo in scioltezza sul campo del Crotone con un secco

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Le partite di domenica hanno proposto conferme e smentite per le varie squadre impegnate. Tra le conferme si può includere la buona forma della Sampdoria che manda al tappeto 3-2 per la quarta volta consecutiva un Sassuolo irriconoscibile, che praticamente regge un solo tempo, ma anche l’Atalanta che regola la Roma 2-1 nel finale ribaltando una situazione difficile originata dall’ennesimo rigore a favore dei giallorossi. Roma che ora si allontana dal primo posto in classifica. Che dire poi della Lazio che sconfigge il Genoa di Juric 3-1 avvicinandosi ad un tiro di schioppo ai rivali cittadini. Si conferma anche il Torino vincendo in scioltezza sul campo del Crotone con un secco

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