Risultato Milan Juventus: 1-0. I rossoneri accorciano le distanze

Il big match di sabato vede vincitore il Milan che accorcia le distanze in classifica dalla Juventus, la quale rimane comunque in testa e la squadra da battere.

Esaminando la partita asetticamente non si può comunque definire questa una vittoria pienamente meritata da parte dei rossoneri, i quali hanno tirato una volta in porta facendo centro contro le 5 dei bianconeri, hanno buttato la gara sul piano fisico agevolati dal pavido Rizzoli che ha consentito il gioco intimidatorio specie all’inizio e soprattutto annullato un gol validissimo a Pjanic nel primo tempo.

Curiosa questa situazione con gol prima convalidato e poi con la decisione cambiata dopo le proteste dei giocatori rossoneri, ma il guardialinee Cariolato non aveva la bandierina alta e si era diretto verso il centrocampo; allora chi è che ha fatto cambiare decisione all’arbitro?

L’arbitro di porta (che a termini di regolamento non poterebbe intervenire?) oppure qualcuno che ha visto le immagini in tv? Certo vedere Rizzoli che parla al microfono e non direttamente ad un collega fa sorgere il dubbio, con chi parlava?

Al di là delle decisioni arbitrali comunque si è vista una squadra bianconera stanca e poco lucida, ovvia conseguenza della partita di Champions League, e qui indubbiamente ci sono perplessità sulle decisioni di Allegri.

Nel calcio contano si le capacità tecniche, ma soprattutto l’agonismo e la condizione fisica, altrimenti giocherebbero ancora Altafini e Boninsegna. Ed allora perché non in campo Lemina e Sturaro (entrato a 4 minuti dalla fine) senza parlare di Marchisio che si scalda sempre a bordo campo e non viene mai impiegato?

Se la partita viene buttata sull’agonismo c’è bisogno indubbiamente di rinforzare il centrocampo della squadra, di dare spessore ad un reparto che ha mostrato stanchezza e lentezza.

Dall’altra parte si è visto un Milan giovane, gagliardo e sfrontato quanto basta, d’altronde l’incoscienza dei giovani ha aumentato le possibilità di successo dei rossoneri, il passo successivo sarà però più importante, quando non si è più l’outsider ma viene richiesta la conferma (cosa che avverrà subito mercoledì a Genova) è quello il momento in cui andrà dimostrata quella crescita che molti danno ormai per acquisita.

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